FERRARI ATS: “IL DOPO EXPO E’ SU UN BINARIO MORTO”

La sensazione è che Expo si sia svolto ben più di due anni fa. In realtà dall’inaugurazione dell’esposizione universale milanese è trascorso davvero poco tempo e solo un anno fa, per la precisione nel febbraio del 2016, in Comune, nel corso di una conferenza stampa, da più parti, organi istituzionali in prima linea, era stata confermata la volontà di proseguire la collaborazione per il dopo expo. Oggi cosa è rimasto di quello spirito? E soprattutto, esiste ancora la convinzione a portare avanti quel “sistema Piacenza” di cui abbiamo sentito parlare per oltre un anno? A giudicare da quello che semplicemente si vede, sembra di stare su un binario morto. Ma il denaro speso dal territorio per la macchina expo non è stato poco: poco meno di 2 milioni di euro, tra enti istituzionali, Camera di Commercio e Fondazione in primis e privati. Abbiamo girato queste domanda a Silvio Ferrari, presidente di Ats Piacenza, l’associazione temporanea di scopo, formata da 18 associazioni e 4 istituzioni che ha lavorato per l’organizzazione di Expo in Piazzetta Piacenza.

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