MONTANARI (PRC): “PD AUTOSUFFICIENTE DALL’ARROGANZA DEL POTERE”

Rifondazione passa dall’altra parte, dalla parte dell’opposizione. Ormai la frattura si è consumata, Rifondazione e partito democratico prenderanno ognuno la propria strada. Una rottura politica più che amministrativa, che si è tradotta nelle dimissioni del portacolori di Rifondazione in giunta, Luigi Rabuffi. Non c’è più convergenza sui quei temi che tre anni fa erano stati sottoscritti da entrambi; acqua pubblica, registro delle coppie di fatto, vincolo a verde della Pertite, servizi alla persona non privatizzati. questo quadro è mutato, oggi le condizioni sono cambiate, e soprattutto è cambiato il Pd. “Ci tengo a dire – spiega Roberto Montanari di Rifondazione – il ruolo positivo di mediazione del sindaco Dosi, nonostante questo abbiamo trovato porte chiuse da parte del Pd. In dieci anni di giunta Reggi ci siamo quasi a presi a pugni in faccia ma siamo sempre riusciti a trovare una sintesi anche nelle situazioni più difficili, oggi con questo Pd renzizzato non è più possibile. E’ diventato un partito autosufficiente dall’arroganza del potere”.

L’assessore Rabuffi lascerà l’incarico a fine mese, una scelta che viene incontro alla richiesta del sindaco dosi. Ma non dovrà essere un’agonia, ci tiene a precisare l’assessore dimissinario. C’è rammarico e delusione verso una decisione che è costata fatica ma premiata dalla coerenza che ha avuto fin dall’inizio, da quando cioè tra Rifondazione e Pd si viveva come da separati in casa.

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